L’associazione per lo studio dell’immaginario – presentazione

L’associazione per lo studio dell’immaginario e della comunicazione simbolica in pedagogia e terapia si è costituita nel 1991 per il comune interesse di studiosi e specialisti di diverse discipline a sviluppare lo studio e l’utilizzazione dell’immaginario nelle diverse attività di aiuto ai bambini con difficoltà evolutive.
La modalità di relazione di aiuto specifica è definita nel “laboratorio dell’immaginario” in cui si svolge una guida immaginativa nei sistemi rappresentativi gestibili dai bambini, per un progetto di rielaborazione dei vissuti e delle immagini precostituite, verso una progressiva integrazione della personalità.
L’associazione svolge diverse attività di studio e formazione nei campi della psicoterapia analitico-immaginativa, della pedagogia scolastica e familiare, dell’educazione logopedica e psicomotoria.
Il campo culturale e le applicazioni sono esplicite nel nome . Lo studio dell’immaginazione che si esprime nelle produzioni simboliche indica  l’estensione dell’interesse della associazione, anche se ognuno poi manifesta il suo personale coinvolgimento in un settore o l’altro ; l’immaginazione nella educazione e nella terapia, in modo specifico nella psicoterapia analitico-immaginativa , la creatività nell’arte, l’immaginario dei sistemi di comunicazione simbolica.
Il funzionamento della associazione , come ogni società di studio e in particolare di studi psicologici, deve essere armonizzato con i principi fondamentali :

-        offrire una opportunità di confronto, convalida, integrazione degli studi e delleesperienze nei diversi campi e nelle prospettive dell’attività professionale , soprattutto nella educazione e nella clinica , della ricerca , della pubblicazione dei risultati , dei programmi formativi :

-        preservare l’identità culturale nella continua evoluzione e crescita

-        rappresentare sè stessa nelle varie sedi di inter-relazione, il che richiede una organizzazione adeguata alle attività e i ruoli amministrativi necessari;

-        assicurare il mantenimento della partecipazione secondo un progetto di studio progressivo e secondo le richieste dei soci; ma ciò d’altra parte richiede la collaborazione dei soci stessi e il rispetto delle persone e dei ruoli;

-     mantenere le relazioni nel campo di studio pertanto è condizionato dagli atteggiamenti di tutti , ma può essere necessario manifestare una norma , che si può riassumere nei punti indicati da Meltzer ( clausyrum pag 159 ) ; disincentivare gli esibizionismi narcisistici, l”esercizio di poteri fuori luogo, preferenze personali non professionali ; non facilitare il setting di studio in una opportunità di piacere e divertimento; non acconsentire e quindi svelare l’investimento di affetti che rendano la associazione ‘come una famiglia’ ; questa trasformazione è comunque un falso che provoca una interpretazione fondata su un falso sè e una fragile identità .

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